lunedì 11 maggio 2009

Il parco di Via Keplero: numeri ed ulteriori riflessioni


Un pò di numeri:

Il Parco
Superficie totale: 76.000 mq
... di cui zona umida 15.500 mq
... di cui rogge 3250 mq

Gli Orti
Superficie orti: 4.500 mq


Gli Impianti arborei
Alberi sviluppati: 360
Arbusti: 1600
Alberi forestali:2.050
Arbusti forestali: 415

Come si potrebbe essere in disaccordo con un'opera simile?

Non si può!

E, in tutta onestà ci piace per quello che è: una zona a verde, sottratta ad una cementificazione totalizzante che sta trasformando Pero in una sorta di gigantesco  e grigio cubo di Rubik.

E' chiaro cosa invece non è: non è la rappresentazione reale dell'immagine demagogica che Maneggia vorrebbe attribuirgli con i propri scritti e la propria propaganda.

Certamente non è "un parco a misura di bambini, dove ruzzolare sull'erba, respirare a fondo, giocare in libertà".

A parte l'evidente idiozia di immaginare dei bambini che nel parco respirano a fondo, mentre nel resto del paese trattengono il fiato (l'amministrazione Maneggia deve avere non soltanto una fervida fantasia, ma anche l'idea che  a Pero l'aria sia insalubre e che convenga respirare a pieni polmoni solo in particolari zone del paese), è evidente che il parco - così come è strutturato - non è granchè adatto ai bambini.

In primo luogo, infatti, i bambini "ruzzolano sull'erba" solo nei cartoni animati giapponesi: nella vita di tutti i giorni mamme e nonne urlerebbero (giustamente!) come ossesse se i loro figli e nipoti si rotolassero in un parco cittadino.
Evidentemente l'Amminsitrazione Maneggia ha come idea di nucleo familiare quello tramandato da Heidi e dal dolce Remì.
E poi - visto che siamo stati tutti bambini tranne i pochi che sono nati già vecchi dentro (una categoria che deve essere ben diffusa nell'Amministrazione perese) - si sa che rotolarsi nell'erba fa ben presto venire mal di testa anche ai bambini più resistenti alla labirintite: il bel gioco dura poco, quindi!

In secondo luogo appare persino ridicolo definirlo "un parco anche per gli adulti, per le loro coltivazioni in orti ordinati e ben tenuti", perchè così facendo equivale  sostenere  che si tratta di un parco destinato all0 0,7% dei cittadini, ossia a 7 abitanti ogni 1000, essendo soltanto 70 gli orti assegnati e non essendo possibile per i restanti peresi di coltivarsi la lattuga.

In terzo luogo, come correttamente ha evidenziato il nostro lettore di cui abbiamo pubblicato la lettera venerdì, il parco non è certo adatto agli sport ed al tempo libero poichè non ha particolari atrezzature sportive o ricreative. Può essere un posto dove fare running, ma niente più.

Cosa penso io di questo parco?

Che è una gran cosa. 

Che va difeso con i denti, se necessario, perchè gli spazi verdi sono sempre una risorsa comune.

Ma che - purtroppo - è demagogico e lontano dalle esigenze concrete dei cittadini così come lo è l'Amministrazione che lo ha immaginato e come lo è l'Amministrazione Maneggia che lo ha inaugurato.

Nel premettere nuovamente e con forza che qualunque polmone verde va difeso, non mi pare che questo parco voglia avere una funzione ricreativa,  quanto più una funzione di quiete e di frequentazione moderata e modesta. Non è un parco ricreativo, nè per far giocare, ma un posto dove poche persone e poche per volta e per un lasso di tempo molto modesto si rechino per trascorrere del tempo.

Secondo me ne è prova l'area picnic.

Perchè?

(... to be continued)



1 commenti:

Anonimo ha detto...

PRIVATO – IMPORTANTE

CHICCA DEL LUNEDI
Maurizio,
dopo mesi ieri ho finalmente percorso a piedi il “collegamento pedonale” tra Sempione e via Cristina denominato se non sbaglio anche “Cavo Cagnola”.
Non so se tu hai già avuto occasione di vederlo per cosi dire “finito” anche se finito non lo è ancora.
Ti dico questo perché le 2 lapidi (le chiamo cosi perchè a me hanno dato quest’impressione) sono collegate da un canale colmo d’acqua largo 20-30centimetri e profondo altrettanto privo di grate o qualsivoglia protezione (vetro o plexiglass). A metà percorso invece una vasca di 1 metro di diametro e più profonda del canale anch’essa senza ogni protezione.
E’ molto pericoloso …… merita senz’altro un approfondimento se non sussistono addirittura gli estremi per la chiusura del passaggio.
Vabbè valorizzare la presenza dell’acqua come caratteristica del territorio ma soprattutto sempre presente sulla bocca dei ns amministratori ……
lo sappiamo bene tutti che fine hanno fatto…… “Fontana sulla piazza delle 5 vie” – “fontana sul Sempione” – e se non sbaglio anche un’altra fontana a Cerchiate.